http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg
Related: cambiamenti climatici • SOSTENIBILITÁEarth Day 2019: salviamo la Terra! I 6 documentari che vanno visti In occasione dell'Earth Day, la giornata mondiale dedicata alla Terra, ecco una selezione dei 6 film indispensabili per documentarsi sul riscaldamento globale e sui modi per salvare il pianeta, agendo subito e tutti insieme… Dieci anni dopo il documentario con cui aveva lanciato un allarme al mondo - rimasto pressoché inascoltato nonostante un Premio Oscar - Al Gore torna a battersi per il pianeta con Una scomoda verità 2. Il negazionismo folle ed estremo continua a schierarsi contro l’uomo premiato con il Nobel per la Pace nel 2007.
Quando le donne sono al potere possono fare la differenza (Video) “La prima volta che ho annunciato che mi sarei candidata per il parlamento si sono messi a ridere. Poi ci ho riprovato e alla fine ce l’ho fatta”, dice Peris Tobiko, la prima donna masai diventata parlamentare in Kenya. Quando le donne sono al potere, a livello locale o nazionale, possono fare la differenza, soprattutto su temi come la parità e la violenza di genere. Ma la loro presenza in politica è ancora insufficiente. Secondo i dati raccolti dall’Unione interparlamentare (Ipu) in 193 parlamenti di tutto il mondo, le donne siedono solo sul 23 per cento dei seggi. Viaggio nelle fasce climatiche 8 febbraio 2019 Il recente riscaldamento globale, in larga parte causato dalle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle attività umane che hanno amplificato l’effetto serra naturale, sta provocando molti cambiamenti in tutte le componenti del sistema climatico terrestre, dall’atmosfera agli oceani, dai ghiacci alla vegetazione ai suoli, rimodellando anche molti aspetti del clima che prima ritenevamo fissi e immutabili, come il concetto stesso di fascia climatica. Componenti e processi del sistema climatico terrestre. Il sistema climatico è costituto da componenti diverse – atmosfera, oceani, criosfera, suolo, vegetazione – che interagiscono tra loro su una moltitudine di scale spaziali e temporali.
Inquinamento atmosferico: che cosa c’è dentro all’aria che respiriamo Respirare aria pulita è un diritto fondamentale, che nella maggior parte dei casi viene negato: 9 persone su 10 vivono, studiano e lavorano inalando aria fortemente contaminata da gas e particelle inquinanti, abbastanza sottili da penetrare nell’organismo e causare problemi seri per la salute. Per gli effetti dell’inquinamento atmosferico muoiono prematuramente, ogni anno, 800 mila persone in Europa, e quasi 8,8 milioni di persone nel mondo: più di quelle che si porta via il fumo di sigaretta - la differenza è che si può scegliere di non fumare, ma non si può scegliere di non respirare! La maggior parte degli inquinanti dell’aria deriva dall’utilizzo di combustibili fossili che usiamo per far muovere auto e aeroplani, per scaldare le nostre case, produrre cibo, illuminare le strade, estrarre materie prime e far funzionare gli stabilimenti industriali. Che cosa possiamo fare, per cambiare le cose?
Emissioni di gas serra per paese e settore: Infografica Per saperne di più su obiettivi e azioni dell’UE per ridurre le emissioni di gas serra Emissioni di gas serra nell’UE suddivise per settore Secondo la 5ª relazione di valutazione del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (in inglese Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) è estremamente probabile che il surriscaldamento del pianeta sia stato causato dalle attività dell’uomo negli ultimi cinquant’anni. Pensiamo ad esempio ad attività come la combustione di carbone, petrolio e gas, la deforestazione e l’allevamento.
Cambiamenti climatici: gli effetti sul Mediterraneo Forse qualcuno ne sarà sorpreso: gli studi dimostrano che il bacino del Mediterraneo sta sperimentando l'impatto dei cambiamenti climatici più di altre aree del pianeta. Una rete internazionale di scienziati è al lavoro per mettere in luce tutte le problematiche e una prima sintesi dei risultati è stata pubblicata su Nature Climate Change. I primi risultati confermano che il bacino del Mediterraneo supera le tendenze globali nelle ricadute ambientali, perché amplificate dal fatto che si tratta di un'area fondamentalmente chiusa, dall'uso intensivo dei suoli, dall'urbanizzazione e dall'inquinamento delle regioni che si affacciano su questo mare. Bonaccia, anche di pesca: oltre all'inquinamento e alla progressiva acidificazione, anche l'aumento delle temperature del Mediterraneo e il loro prolungarsi renderanno via via meno produttiva la pesca. | Stephen B. Goodwin / Shuutterstock Temperature in crescita.
Il riscaldamento degli oceani assottiglia le riserve ittiche Il riscaldamento globale e la CO2 in atmosfera riducono le dimensioni dei pesci, alterano le loro migrazioni e li lasciano disorientati. Ora, un nuovo studio pubblicato su Science rivela che il global warming sta anche assottigliando in modo importante la quantità di creature marine che possiamo pescare senza danneggiare le riserve ittiche. Se a questo sommiamo la pratica dell'overfishing, la pesca sconsiderata, non razionale e concentrata soltanto su alcune specie che depaupera i mari, il panorama che emerge è preoccupante.
agenti0011, sdg, globalgoal, Siete una classe di una scuola primaria, secondaria di primo o secondo grado? Siete abituati ad utilizzare materiali e mezzi tecnologici anche nella vostra routine scolastica? Avete voglia di cambiare il mondo con le vostre idee? Benissimo avete tutte le caratteristiche per diventare Agenti 0011. Proprio come i nostri Youtuber Nadia Tempest, Cesca, Vincenzo Tedesco, Eleonora Olivieri e Riccardo Dose.
Cambiamento climatico: cause, effetti e soluzioni Possiamo verificare facilmente l’aumento di eventi metereologici eccezionali – come siccità, alluvioni, tornado e uragani; ma sono in corso anche effetti meno evidenti o meno facilmente riconducibili al cambiamento climatico, come migrazioni di massa, aumento di conflitti e di epidemie, specialmente in Paesi dove già è fragile l’equilibrio fra ecosistemi semidesertici e popolazioni che crescono sempre di più. Per questo, i rappresentanti di 195 governi hanno ratificato gli Accordi di Parigi, dove si stabiliscono limiti precisi per le emissioni di gas serra, principali cause dell’aumento della temperatura mondiale. L’obiettivo della combinazione di queste iniziative è di mantenere entro i 2 gradi centigradi l’aumento di temperatura media mondiale di qui alla fine del secolo rispetto a quella pre-industriale. Le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte del 55% entro il 2050 e arrivare a zero nel 2060-2075. Industria